Io non avevo il coraggio di farti andare via. Invece tu, m’hai preso e mi hai fatto scivolare il più lontano da te facendomi distruggere sogni, promesse e umore. Vorrei urlarti contro che ti amo, che non doveva andare così, che potevamo andare avanti lottando con unghie e denti. Ma la vita non è una favola, siamo finiti noi e io non ho più parole…solo lacrime. Vividentrome😔❤
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Però sai, una cosa voglio dirtela: ogni volta che poi sei arrivato, quanto avessi aspettato prima non importava più. Susanna Casciani (via ilmiokm0)
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"Va bene anche se non mi ami, anche se non mi chiami, anche se non mi pensi, anche se non mi vuoi. Va bene, si fa per dire, ma lo dico sul serio.Va bene anche se oggi sarà l’ultima volta che ci vedremo, che ti sentirò parlare, che ti vedrò gesticolare con quelle mani sempre in movimento, va bene tutto, va bene che tu faccia piangere più del normale, più del solito, più del comprensibile. Va bene anche se non ci baceremo più, anche se non mi spettinerai più per farmi arrabbiare, anche se non mi chiamerai più la sera per raccontarmi una cosa “importantissima”. E va bene. Va bene anche se non mi guarderai più il sedere di nascosto con il sorriso sulle labbra, anche se non andremo più al cinema insieme, anche se la prossima canzone di cui mi innamorerò non potrò fartela ascoltare, e magari la sentirai comunque, ma non sarò io a chiederti di farlo, e allora sarà una canzone come tante altre.Va bene così. Va bene anche se tra poco arriverà il caldo, e ricomincerò ad indossare le gonne, ma non ci sarai più tu a toccarmi le gambe, e va bene anche se non mi rimprovererà più nessuno per le troppe sigarette, per le bugie che dico spesso, per la mia insicurezza. Va bene, va bene anche se non ci toccheremo più, anche se non prenderemo mai più un aereo insieme, anche se non saremo mai amici, anche se non ci dimenticheremo, va bene anche se va male, va bene anche se nessun marciapiede ci farà più da tappeto rosso mentre camminiamo e con le mani ci diciamo “ti amo”. Va bene, e verrà il giorno in cui dovrò odiarti, ma lo sai, deve succedere, va bene, e verrà il giorno in cui ci invieremo di nuovo gli auguri e comunque per uno dei due (indovina per chi?) sarà ancora troppo presto. Va bene così, anche se ci incontreremo per caso in una discoteca squallida con gente sconosciuta e ci guarderemo come se non ci fossimo mai amati, né odiati, né appartenuti, e ci diremo ciao, ma non ci sarà dolcezza, la tua dolcezza. Va bene anche senza la tua dolcezza, va bene va bene va bene va bene capito?Va bene perché non posso più tenerti, se non vuoi stare con me. Non posso più insistere, non posso più “provare” a farti innamorare di nuovo. Di nuovo? Io ti amo ancora, non “di nuovo”. Va bene, perchè con te che mi dici che va male io non ce la faccio più. Va bene, perché con te che mi guardi con quegli occhi spenti io non ce la faccio più. Io ti sento troppo per non andare via ora che tu non mi senti più.
Va bene così.”

- Susanna Casciani

(via glianniveloci)
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"Va bene anche se non mi ami, anche se non mi chiami, anche se non mi pensi, anche se non mi vuoi. Va bene, si fa per dire, ma lo dico sul serio.Va bene anche se oggi sarà l’ultima volta che ci vedremo, che ti sentirò parlare, che ti vedrò gesticolare con quelle mani sempre in movimento, va bene tutto, va bene che tu faccia piangere più del normale, più del solito, più del comprensibile. Va bene anche se non ci baceremo più, anche se non mi spettinerai più per farmi arrabbiare, anche se non mi chiamerai più la sera per raccontarmi una cosa “importantissima”. E va bene. Va bene anche se non mi guarderai più il sedere di nascosto con il sorriso sulle labbra, anche se non andremo più al cinema insieme, anche se la prossima canzone di cui mi innamorerò non potrò fartela ascoltare, e magari la sentirai comunque, ma non sarò io a chiederti di farlo, e allora sarà una canzone come tante altre.Va bene così. Va bene anche se tra poco arriverà il caldo, e ricomincerò ad indossare le gonne, ma non ci sarai più tu a toccarmi le gambe, e va bene anche se non mi rimprovererà più nessuno per le troppe sigarette, per le bugie che dico spesso, per la mia insicurezza. Va bene, va bene anche se non ci toccheremo più, anche se non prenderemo mai più un aereo insieme, anche se non saremo mai amici, anche se non ci dimenticheremo, va bene anche se va male, va bene anche se nessun marciapiede ci farà più da tappeto rosso mentre camminiamo e con le mani ci diciamo “ti amo”. Va bene, e verrà il giorno in cui dovrò odiarti, ma lo sai, deve succedere, va bene, e verrà il giorno in cui ci invieremo di nuovo gli auguri e comunque per uno dei due (indovina per chi?) sarà ancora troppo presto. Va bene così, anche se ci incontreremo per caso in una discoteca squallida con gente sconosciuta e ci guarderemo come se non ci fossimo mai amati, né odiati, né appartenuti, e ci diremo ciao, ma non ci sarà dolcezza, la tua dolcezza. Va bene anche senza la tua dolcezza, va bene va bene va bene va bene capito?Va bene perché non posso più tenerti, se non vuoi stare con me. Non posso più insistere, non posso più “provare” a farti innamorare di nuovo. Di nuovo? Io ti amo ancora, non “di nuovo”. Va bene, perchè con te che mi dici che va male io non ce la faccio più. Va bene, perché con te che mi guardi con quegli occhi spenti io non ce la faccio più. Io ti sento troppo per non andare via ora che tu non mi senti più.
Va bene così.”

- Susanna Casciani

(via glianniveloci)
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Certe assenze si superano, mica è impossibile. Certe assenze. Non questa. Non la tua. Susanna Casciani (via soffroeppuremivienedaridere)
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Non dimenticherò la prima volta in cui ci siamo parlati, in cui ho pensato che non mi stavi nemmeno troppo simpatico. Non dimenticherò la prima volta in cui mi hai fatto cambiare idea, la prima volta in cui ti ho guardato e ho deciso che potevi restare nei miei giorni, tra i miei casini, tra le mie speranze. Non dimenticherò tutte le volte in cui stavamo per arrenderci e tutte le volte in cui, però, non l’abbiamo fatto. Non dimenticherò il male che mi hai fatto quel giorno. Non dimenticherò le notti passate a sognarti, le mattine passate con la nausea perché non c’eri, le lacrime impossibili da trattenere ovunque: in mezzo alla strada, sui mezzi pubblici, sotto la pioggia, sulla spiaggia, a lavoro, in vacanza. Non dimenticherò che è finita, che siamo finiti, che non torneremo. Non dimenticherò niente. Non dimenticherò quanto ti ho amato. E’ stato meraviglioso. Non ti dimenticherò mai, nemmeno quando amerò di nuovo; sarai sempre con me. Non voglio dimenticare niente, soprattutto il male. Lo faccio per non venirti a cercare. Mai più. Susanna Casciani (via postofficeblog)
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Ti vorrei chiamare, ma sai, tra l’orgoglio e il fare, e poi ti vorrei mancare, più che chiamare. Susanna Casciani (via tsunamiinteriori)
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Mi manca da morire e non glielo so dire perché mi hanno insegnato che troppo amore manda via le persone. Susanna Casciani  (via lediciassetteequattrominuti)
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È che trovarsi di fronte a ciò che hai perso e non poter fare niente è come perderlo di nuovo.
E scusa se non ti ho salutato, ma avrei voluto abbracciarti, e non si può. Susanna Casciani (via rumoredeibaciavuoto)
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Ti ho amato perché certe volte non riuscivo a essere forte, volevo solo scivolarti tra le braccia e sentirti dire tutto passa, tutto passa, pure se non era vero, tutto passa, tranne noi, certo, tranne noi. Ti ho amato perché se non mangiavo avevo qualcuno che mi sgridava, perché mi mettevi a tradimento lo zucchero nel tè, perché se mi estraevano i denti del giudizio e avevo la faccia gonfia, mi volevi baciare uguale, perché insistevi per vedere i film horror e poi eri il primo a spaventarti, perché dopo un anno ancora ti spiegavo come arrivare a casa mia e tu alzavi gli occhi e ripetevi «la strada la so». Perché se camminavamo per strada curvavi le spalle per sembrare più basso e io salivo su ogni gradino possibile, perché se mi abbracci scompaio, perché una volta in macchina, mentre ci stringevamo, ti sei scordato d’inserire il freno a mano e abbiamo tamponato, perché quello che era normale diventava speciale, perché eravamo uno pure se eravamo due, ma soprattutto ti ho amato perché tu mi hai amata. Paura di te, della corrente. Eravamo al largo, così al largo, dov’era il fondo? Dove la fine? Sempre meno mia e sempre più tua. Dov’era il controllo? Dove l’autonomia? Giulia Carcasi, Perché si dice addio. (via no-one-tells-me-who-i-love)
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